Il territorio di Campli, compreso tra Ascoli Piceno e Teramo, ha avuto sin dall'antico civiltà ed insediamenti propri, come ci testimonia il ritrovamento delle tombe più importanti della necropoli di Campovalano di Campli, che risalgono al VI-V secolo prima di Cristo.

I reperti archeologici portati alla luce fino ad oggi, di grandissima importanza, hanno dato un notevole contributo allo studio della civiltà detta Medio Adriatica e ai rapporti di questa con L'Etrusca e la Greca.

Dopo l'epoca romana, le più antiche tracce di Campli risalgono al Medioevo e precisamente al l'894 quando in un documento riguardante un cambio di terreno, concluso tra il conte Adalberto ed il vescovo Giovanni D'Apruzio, è citata in un casale "il territorio Aprutensi quod nominatur Campi".

Nei secoli XIII e XIV Campli gode di un evidente stato di floridezza e di progresso, tant'è che già nel 1293 aveva il privilegio del mercato settimanale e, durante questi secoli, si costruirono il Campanile di S. Maria in Platea, la chiesa di S. Francesco e il Palazzo Parlamentare. Nel 1776 viene aperta nel centro della città la Scala Santa.

Tra le sue bellezze artistiche si possono ammirare:


-Palazzo del Parlamento
o Palazzo Farnese, che rappresenta uno dei rari esempi di architettura civile medioevale in Abruzzo;
-Casa del Farmacista e Casa del Medico, due bei palazzi che prospettano sul Corso del paese;
- Torre dei Melatino, eretta nel 1394 nella contrada Nocella;
-Collegiata di Santa Maria in Platea, chiesa trecentesco a pianta basilicale, con un pregevole campanile romanico: nella navata centrale sono presenti affreschi quattrocenteschi che rappresentano scene della vita di San Pancrazio;
-Chiesa di San Francesco d'Assisi, con l'annesso Museo Nazionale Archeologico, sito nell'ex-Convento dei Francescani, di trecentesca edificazione;
-Chiesa di San Giovanni Battista, dove sorge la Scala Santa, eretta nel 1776: una rarità mondiale, rappresentata da 28 gradini in legno d'ulivo;
Convento di San Pietro a Campovalano;
-Convento di San Bernardino da Siena sul Colle Santa Lucia, oggi abbandonato.

Oltre alla famosa Sagra della porchetta italica, nel comune teramano, specialmente durante il periodo estivo, si tengono altre manistazioni, come la festa della pizza, una sagra del tartufo in località Campovalano ed un importante Festival di musica jazz.


Testo tratto da Wikipedia