
Atri è una delle città d'arte più antiche dell'Abruzzo adriatico e dell'intero Centro Italia.
Furono gli Illiri, provenienti dalla Dalmazia, durante le migrazioni tra il X e IX sec. a.C., a dare il nome alla città,
Atri ebbe una florida attività commerciale con gli Etruschi; i più bei monili etruschi rinvenuti ad Atri sono conservati al British Museum di Londra.
Il suo importante porto gli permise di vantare una temuta flotta e di avere contatto con la Grecia. Ben presto, però, si staccò dalla Confederazione e si alleò strettamente con Roma, la quale cercava caposaldi e sbocchi sull'Adriatico; nel 289 a.C. Hatria divenne colonia latina alla quale Roma permise, tra l'altro, di continuare a battere moneta. Si distinse in battaglia accumulando premi e privilegi.
Da visitare: la maestosa Basilica Cattedrale di “Santa Maria Assunta”, Monumento Nazionale (r.d. n. 84 del 19/02/1899), è stata eretta nel sec. XIII su un precedente tempio romanico. Costruita in pietra, presenta, al suo interno, tre navate. Nell'abside è conservato il celebre ciclo d'affreschi di Andrea De Litio (seconda metà del sec. XV), la più prestigiosa opera pittorica d'Abruzzo. La Cattedrale riveste assoluta rilevanza anche sotto il puro aspetto religioso perché, come la Basilica di “S. Pietro” in Roma, ha una Porta Santa (sul lato Sud dell'edificio), che viene aperta ogni anno, a metà agosto, in occasione della festa dell'Assunta. Al lato Nord svetta l'imponente campanile (alto m. 56). A lato ovest si estende il suggestivo chiostro a due ordini, opera dei Cistercensi.
Altre Chiese e monumenti da visitare:
- S. Chiara d'Assisi con annesso convento delle Clarisse sec. XII
- S. Francesco d'Assisi con maestosa scalinata d'accesso e con resti dell'annesso convento dei Francescani secc. XIII-XVII
- S. Giovanni Battista (o S. Domenico) con annesso convento dei Domenicani, custodisce un pregevole organo sec. XIII
- S. Agostino sec. XIV (oggi utilizzata come auditorium)
- S. Nicola sec. XII (la più antica della città)
- S. Spirito (o S. Rita) sec. XVIII
- S. Reparata sec. XVII (famosa per un bellissimo baldacchino in legno di noce datato 1677, opera di Carlo Riccione, allievo del Bernini).
- S. Andrea Apostolo sec. XIV (sconsacrata)
- S. Rocco sec. XIII
- Cappella dei Caduti di San Liberatore sec. XVI
Testo tratto da Wikipedia - Foto © C.Iezzi
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